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PROSSIMI CONCERTI

01/03/19 – Silvio Trotta
22/03/19 – Gareth Pearson
12/04/19 – Beppe Gambetta
10/05/19 – Don Ross
14/06/19 – Frank Vignola
28/09/19 – Adam Rafferty

Il folk club è aperto solo in occasione dei concerti in programma.


Confessioni di un musicante – Silvio Trotta canta Branduardi

Venerdì 1 marzo 2019 alle ore 21:30
SIX BARS JAIL c/o Circolo ARCI SMS Serpiolle
ingresso libero; cena a 10 euro con prenotazione
Per prenotazioni contattaci.

Dopo ventiquattro produzioni discografiche legate al mondo della musica tradizionale italiana, Silvio Trotta presenta un nuovo disco tributo alla musica di Angelo Branduardi: “Confessioni di un musicante”, Silvio Trotta canta Branduardi. Il cd è prodotto dall’A.C. Musicanti del Piccolo Borgo per l’etichetta discografica RadiciMusic Records.

Silvio Trotta, conosciuto ad Arezzo per le sue coraggiose proposte di “musica altra”, anima preziosa del Circolo Culturale Aurora, è un tenace ricercatore delle tradizioni popolari. Raffinato polistrumentista, sin dai primi anni settanta ha intrapreso un percorso di ricerca sul campo di musica tradizionale nel centro/sud d’Italia che ancora oggi continua. Fiori all'occhiello della sua carriera sono certamente i Musicanti del Piccolo Borgo e i Viulàn, gruppi storici del folk revival italiano attivi da oltre quarant’anni. Le fertili collaborazioni con il grande cantastorie toscano Riccardo Marasco, con Jessica Lombardi e Claudia Bombardella gli hanno permesso inoltre di spaziare sia in ambiti musicali interculturali che nella musica antica sacra e profana.

locandina Silvio Trotta
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Dopo 45 anni di carriera sui palchi di tutta Europa Silvio Trotta, con una freschezza artistica sorprendente, propone al pubblico questo nuovo progetto sostanziato da vecchie passioni. Accompagnato da una straordinaria band di Malandrini In Folk, rivisita il repertorio di Angelo Branduardi nel quale, da sempre, rintraccia e riconosce i suoi stessi grandi interessi: la musica popolare italiana, le sonorità nord europee, la musica antica e soprattutto la ricerca e il recupero di quel patrimonio culturale immateriale tramandato in ogni angolo del mondo. Il progetto, nato nel 2013 e arricchitosi in itinere del contributo appassionato di tanti amici musicisti provenienti da mondi musicali diversi, testimonia la sua capacità artistica nel saper amalgamare suoni, stili e ritmi ma anche la sua attitudine carismatica ad unire le persone in un’idea di musica corale assimilata certamente dal mondo della musica popolare di cui è protagonista da decenni.

Ed è nelle acque originarie della musica di tradizione che immerge i diciotto brani scelti dall’infinito repertorio del Maestro Branduardi, li colora, grazie ai suoi Malandrini, con gli strumenti popolari, la zampogna, l’organetto, il piffero, i flauti irlandesi, la ghironda e li rilegge in chiave folk senza perderne la suggestione. Con uno di essi connota il suo album; “Confessioni di un malandrino” diventa “Confessione di un musicante” sostantivo che più di ogni altro, a dir suo, gli appartiene.

Lo accompagnano musicisti provenienti dal mondo della musica etnica: Massimo Giuntini, celebrato virtuoso di aerofoni celtici, Stefano Tartaglia, piffero magico del folk italiano, Cristian Di Fiore, giovanissimo talentuoso zampognaro. Dalla musica classica: Alessandro Bruni alla chitarra e Michela Fracassi al violino, musicisti classici capaci di superare sterili cristallizzazioni di genere. Dal mondo del jazz e non solo i “motori” del gruppo: Andrea Nocentini eclettico batterista e Maurizio Bozzi, un riferimento italiano al basso. Ospite del concerto, così come nel disco, la voce di Claudia Bombardella. Questi artisti si alterneranno sul palco per rendere omaggio ad Angelo Branduardi ma soprattutto all’amico Silvio Trotta, alla sua vita spesa per la musica, alla sua capacità gentile di trascinare in un progetto comune le bellezze della diversità.


Gareth Pearson in concerto. Chitarra acustica fingerstyle

Venerdì 22 marzo 2019 alle ore 21:30
SIX BARS JAIL c/o Circolo ARCI SMS Serpiolle
ingresso 15 euro
Per prenotazioni contattaci.


Beppe Gambetta in concerto. Chitarra acustica flatpicking

Venerdì 12 aprile 2019 alle ore 21:30
SIX BARS JAIL c/o Circolo ARCI SMS Serpiolle
ingresso 15 euro
Per prenotazioni contattaci.

Un grande chitarrista genovese che da anni oramai ha conquistato la vetta del panorama chitarristico internazionale, non solo di quello europeo, dove è senza dubbio leader indiscusso nel genere flatpicking (tecnica di origine americana caratterizzata dall'uso del plettro), ma anche negli USA, dove viene considerato al pari delle leggende della chitarra acustica (quali Doc Watson, Norman Blake, Clarence White, Dan Crary ecc.) come degno continuatore di una tradizione musicale sempre viva.

Virtuoso dello stile acustico, autore di quindici dischi (di cui tredici album come solista e non, un live ed una compilation), vari libri e video didattici e un DVD "live", Gambetta vive da molto tempo metà anno negli States, dove ha consolidato la sua fama grazie alle numerose tournées, alle partecipazioni ai più prestigiosi festival, ed alla condivisione del palcoscenico con artisti della scena folk internazionale, quali, per citarne alcuni, Doc Watson, Tony Trischka, Gene Parsons, Norman Blake, David Grisman. E, naturalmente, Dan Crary, Tony McManus e Don Ross, membri con Beppe dei mitici "Men of Steel", il quartetto chitarristico cosmopolita - Usa, Scozia, Canada, Italia - che ha mietuto unanimi consensi di pubblico e critica in tutto il mondo.

Gambetta, nei suoi concerti, propone la sua musica, intimamente sentita e vissuta, fatta di emozioni, immediatezza comunicativa, ricerca timbrica, sobrietà. Una musica ispirata, ma quasi pudica nello svelare sino in fondo i più riposti moti dell'animo, refrattaria a quelle ostentazioni virtuosistiche fine a se stesse che costituiscono una tentazione in costante agguato a tali livelli di eccellenza tecnica. L'America nel cuore, le radici tra il sole e gli ulivi del Mediterraneo, è con estrema naturalezza che Gambetta riesce a saldare le sponde dei due continenti, creando una "koiné" musicale in cui "Roots Music" e tradizione ligure, canti dell'emigrazione e ballate popolari, moderne chitarre acustiche e antiche chitarre-arpa non solo coesistono ma vanno ad interagire, intrecciando un fitto dialogo ignaro di ogni rigida classificazione.

Beppe Gambetta torna per la quinta volta al SBJ, dopo gli straordinari concerti del giugno 2007 (il primo grande evento organizzato dal club), settembre 2010, dicembre 2013 e la festa per il decennale nel novembre 2016. Il passaggio di Beppe da Firenze oramai è diventato un rituale di cui è difficile per il SBJ farne a meno anche per l’amicizia nata in questi anni e rafforzatasi concerto dopo concerto.

Questa però sarà anche l’occasione per ascoltare dal vivo l’ultimo album uscito nel 2017 dal titolo “Short Stories”. Il nuovo album lo cattura nel suo usuale percorso di ricerca artistica, viaggio e studio dove la comunicazione tra la gente è molto più importante del virtuosismo chitarristico per cui è anche conosciuto. Questo lavoro discografico è infatti particolarmente ispirato alla sua vita “on the road” a cavallo tra il vecchio e il nuovo continente a esplorare nuovi territori, ambienti, popoli e storie. La bellezza e la varietà di stili di Short Stories proviene dalla combinazione delle diverse passioni musicali di Beppe tra ricerca e creatività. Il CD è un viaggio attraverso composizioni originali, trascrizioni inedite ed alcune canzoni d’autore con arrangiamenti innovativi in quattro lingue (inglese, tedesco, genovese e italiano).


Don Ross in concerto. Chitarra acustica fingerstyle

Venerdì 10 maggio 2019 alle ore 21:30
SIX BARS JAIL c/o Circolo ARCI SMS Serpiolle
ingresso 15 euro
Per prenotazioni contattaci.

Grande ed atteso ritorno di Don Ross al Six Bars Jail dopo i suoi due bellissimi concerti fiorentini del novembre 2012 (insieme Brooke Miller) e del novembre 2015. Don Ross è ormai un punto di riferimento per tanti appassionati oltre che uno dei massimi innovatori nel campo della chitarra acustica.

Canadese, figlio di un emigrante scozzese e di una nativa americana, è l’unico chitarrista al mondo a vantare un doppio successo nel U.S. National Finger Style Guitar Championship (’88 e ’96). Dotato di una tecnica debordante e aggressiva, Don utilizza spesso tecniche percussive e intricatissimi arpeggi che concorrono a creare uno stile inconfondibile, influenzato da jazz, folk, rock e musica classica: un sound unico che lo stesso artista ha etichettato “heavy wood”. Tra le sue muse dichiarate Bruce Cockburn, John Renbourn, Pierre Bensusan, Keith Jarrett, Egberto Gismonti, Pat Metheny e Michael Hedges.

Ha inciso più di venti album in veste di solista, in duo e in gruppo, tra cui spiccano le collaborazioni con Andy Mckee, Calum Graham e con i mitici Man of Steel (quartetto di chitarre formato oltre che da Don Ross, anche da Beppe Gambetta, Tony McManus e Dan Crary). Il suo ultimo lavoro discografico è “A Million Brazilian Civilians” del 2017, un album in cui Don Ross copre una varietà di stili e mette in mostra le sue abilità di canto e di polistrumentista cimentandosi con chitarra acustica, chitarra arpa, chitarra elettrica, lap steel, basso elettrico fretless, pianoforte e percussioni. Da molti anni è artista di punta della famosa Candyrat Records, etichetta specializzatasi nella chitarra acustica, il cui sforzo è principalmente legato alla promozione di musicisti e tecniche chitarristiche innovative.


Frank Vignola in concerto

Venerdì 14 giugno 2019 alle ore 21:30
SIX BARS JAIL c/o Circolo ARCI SMS Serpiolle
ingresso 20 euro
Per prenotazioni contattaci.

Frank Vignola è un virtuoso assoluto della chitarra, importante continuatore della grande scuola di jazzisti italoamericani della “East Coast” iniziata con Eddie Lang. Nato il 30 dicembre 1965, è notoriamente uno dei più straordinari chitarristi del panorama musicale internazionale. Grazie al suo incredibile virtuosismo è stato scelto come chitarrista da molti tra i più famosi musicisti attuali tra i quali Ringo Starr, Madonna, Donald Fagen, Wynton Marsalis, Tommy Emmanuel, Boston Pops, New York Pops. Citato dal chitarrista Les Paul, leggenda del jazz, come uno dei migliori cinque chitarristi di tutti i tempi, il suo stile dinamico spazia tra più generi musicali portatondolo a esibirsi in tutto il mondo e in alcune tra le più illustri sale da concerto come la Sydney Opera House in Australia, la Carnegie Hall, il Palace of Fine Arts a San Francisco, il Lincoln Center di New York e, la più antica, al Teatro Olimpico a Vicenza.

Prolifica anche la sua attività discografica con numerosi album all’attivo tra cui vale la pena ricordare “Just Between Frets” (2009) con Tommy Emmanuel, dalla cui collaborazione scaturì un fortunatissimo tour mondiale che, tra il 2010 e il 2013, lo vide impegnato in concerti e seminari in molti paesi. È, infatti, l'insegnamento una delle componenti principali dell'attività di Frank Vignola: sono moltissimi i metodi per chitarra Jazz da lui stesi e curati. Attualmente continua a tenere corsi di perfezionamento e workshop in diverse scuole di musica in tutto il mondo.

Al 2015 risale il suo ultimo album “Swing Zing!” con il chitarrista Vinny Raniolo, già da tempo compagno di un duo stratosferico che ha incantato, ovunque si siano esibiti, gli appassionati di chitarra.

Frank Vignola manca dall’Italia dal 2015 ed una delle sue ultime apparizioni nel nostro paese fu una straordinaria performance proprio in duo con Raniolo alla quindicesima edizione dell’Acoustic Night di Genova “Italian Americans”, imperdibile appuntamento annuale a tema organizzato da Beppe Gambetta con grandi chitarristi (e non solo) provenienti da varie parti del mondo.


Adam Rafferty in concerto. Chitarra acustica fingerstyle

Sabato 28 settembre 2019 alle ore 21:30
SIX BARS JAIL c/o Circolo ARCI SMS Serpiolle
ingresso 15 euro
Per prenotazioni contattaci.